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La bolletta non è più un incubo: ecco a Parma la prima casa a costo “zero”


Inaugurato nel “Parco del Cinghio” di Parma il condominio a energia geotermica con pompa di calore realizzato da CEA ed Enterprise Costruzioni

Lo scorso 14 aprile è stato inaugurato il primo condominio di Parma a “bolletta zero”, costruito da CEA (Cooperativa Edile Artigiana) ed Enterprise Costruzioni: le case che compongono il condominio (situato in via Armstrong) non dovranno sostenere nessuna spesa per il riscaldamento e gli impianti di condizionamento, grazie alle tecnologie d’avanguardia adoperate nella costruzione dell’edificio.


Il sistema si basa, come hanno illustrato ai presenti il geom. Ercole Porta, presidente di CEA, l’ing. Andrea Baghi, ad di Enterprise Costruzioni e l’ing. Massimiliano Paladini, responsabile del progetto "Freedom Power - Bolletta zero", sulla pompa di calore.
“Una macchina semplicissima, che – come spiega l’ing. Paladini – è stata inventata nell’Ottocento e si basa sul funzionamento reversibile di una normale serpentina da frigorifero”.
Il sistema è caratterizzato da un’alta efficienza energetica e ambientale; la pompa di calore risponde perfettamente alle esigenze delle moderne soluzioni abitative, che puntano su elevato isolamento termico, autoproduzione energetica con pannelli solari e fotovoltaici e utilizzo di sistemi di riscaldamento a irraggiamento (come quello a pavimento).
La pompa di calore, alimentata elettricamente, è infine in grado di rendere disponibile energia termica o frigorifera con una strategia molto redditizia: non trasforma l’energia elettrica in energia termica (processo che ha un rapporto sfavorevole tra potenza assorbita e potenza resa), ma utilizza – attraverso la riproduzione di un ciclo termodinamico – la fonte di energia primaria per “spostare” il calore da un elemento all’altro, con una energia resa all’utilizzatore fino a 5 volte superiore rispetto a quella presa dalla fonte primaria.
Il sistema a pompa di calore coniuga la sua grande efficienza con l’ecosostenibilità: in primis non ci sono emissioni inquinanti, non essendo necessarie canne fumarie. Inoltre non spreca risorse idriche, perché l’acqua necessaria al funzionamento della pompa di calore non è prelevata dalle falde profonde destinate all’acquedotto, ma da quelle più superficiali, inadatte al consumo alimentare. L’acqua estratta non è dispersa, ma subito reintrodotta nella stessa falda in un punto più a valle, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Con questo sistema è stato quindi possibile tirare fuori dal cassetto quanto di meglio l'uomo abbia inventato e la tecnica offra da secoli. Il cerchio si chiude infine grazie ai pannelli fotovoltaici che, generando energia elettrica, servono ad alimentare, oltre che ascensore e illuminazione condominiale, proprio la pompa di calore.
CEA ha investito fin dal 2007 in questo tipo di progetto e i risultati di questo quinquennio di ricerca e innovazione tecnologica sono ora sotto gli occhi della cittadinanza, come ha rilevato il geom. Porta, presidente di CEA: “Iniziative come questa hanno un valore sociale e pubblico importante e permettono alle famiglie di risparmiare sui costi energetici”.
Il condominio si presenta quindi come un sistema perfettamente efficiente e a impatto zero sull’ambiente, anche se, come correttamente precisa l’ing. Baghi, “la bolletta sarà zero solo per quanto riguarda riscaldamento invernale e refrigeramento estivo, mentre si continuerà a pagare normalmente per l’elettricità dei singoli appartamenti”.
Il geom. Porta, l’ing. Paladini e l’arch. Giandebiaggi.
L’annotazione dell’ing. Baghi nulla toglie alla portata della realizzazione, unica nel suo genere a Parma e provincia: inserita in un contesto come il Parco del Cinghio, fa parte di un progetto da sette condomini completamente immersi in una delle zone più verdi di Parma, nella zona Sud della città immediatamente vicina alla Tangenziale. E l’attenzione alla natura circostante si evince con chiarezza dalle parole dell’arch. Paolo Giandebiaggi, che ha progettato le sette palazzine: “Il Psc relativo  -  ha spiegato  -  risale a metà anni Novanta e la progettazione alla fine di quel decennio. Avevamo a disposizione 138mila metri quadrati e ne abbiamo usato solo 38mila: abbiamo risparmiato 100mila metri quadri di lotti edificabili, tolti al residenziale e destinati a verde e spazi pubblici; credo che sia il primo caso a Parma, questa è stata una scelta precisa di stop al consumo di suolo".
Grande attenzione anche alle certificazioni energetiche: tutte le palazzine sono in classe A nella scala dei consumi energetici, la più economa e all'avanguardia (riscaldamento radiante a pavimento, pareti coibentate). Pienamente riuscito anche l’isolamento acustico dell’edificio, a coronamento di un progetto realizzato con grande maestria da Cooperativa Edile Artigiana. Competitivo il prezzo proposto, con bilocali da 52 mq (più ampio balcone) a 135mila euro, con un prezzo medio al metro quadro di circa 2300 euro. Quasi tutti venduti gli appartamenti del primo condominio, resta ora da destinare la superficie commerciale al piano terra, “che potrebbe essere occupata da una farmacia o da un supermercato, viste le richieste del quartiere”, ha suggerito l’ing. Baghi.

 
Plastico illustrativo


 
 

 
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